Google – Il nuovo “Grande Fratello”

 

Conoscete il “Big Brother” del romanzo “Nineteen Eighty-Four” di Georges Orwell? Ecco. Google, dopo l’ultimo aggiornamento, si comporta proprio così!

Proprio come il “Grande Fratello”, descritto da Orwell come una persona che controllava tutti gli abitanti della società immaginaria da lui ideata, anche Google registra tutto di noi: tra cui le nostre ricerche e, addirittura, la nostra voce.

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Per averne la prova, basta scrivere semplicemente nel motore di ricerca "Myactivity.google.com" e vi compariranno davanti tutte le attività che avete eseguito online. Con il nuovo aggiornamento di Google, e più precisamente con la funzione “Ok Google”, questo non registra solo le nostre attività, ma anche le nostre voci, recuperandole dalle ricerche effettuate attraverso il comando vocale.

La società di Mountain View ha spiegato questa nuova funzionalità come un metodo che sfrutta il riconoscimento vocale per restituire risultati più rapidamente all’utente. Tutto torna, ma possiamo liberamente ammettere che trovarsi davanti l’elenco di tutte le registrazioni della propria voce, con relativo tasto "Play" per la loro attivazione, è un po' inquietante. Molti giornali hanno parlato di violazione della privacy.

Ma possiamo davvero parlare di ciò?

La risposta è no. I perché sono vari e li andremo a spiegare dettagliatamente adesso.

La voce, sulla base della Normativa Europea e Italiana sul trattamento dei dati personali, può essere registrata solo previo consenso, ma siete proprio sicuri di non aver acconsentito, consciamente o no, al suo utilizzo?

Nella maggior parte dei casi, infatti, quando installiamo un programma, un applicazione o quant'altro, ci troviamo davanti a numerosi e noiosi documenti che nella maggior parte dei casi non leggiamo. Questi documenti contengono clausole da accettare per l’avvio di questo, che richiedono proprio l’accesso all’utilizzo dei propri dati personali.

La seconda motivazione è che l’archivio delle nostre richieste a "Ok Google” è accessibile solo dopo aver fatto il login, è quindi del tutto privato. Inoltre possiamo cancellarle, tutte o in parte, in ogni momento.  Questo non impedisce però a Google di registrare la nostra voce che, seppur non più collegata direttamente all'account, viene comunque conservata in forma anonima.

Il fatto di essere seguiti costantemente può essere un po' sconvolgente ma, in una società come la nostra, è uno dei compromessi che dobbiamo accettare per trovare una risposta celere ad ogni nostra esigenza.

 

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