Terremoto di Amatrice – La donazione di Mark Zuckerberg da 500mila € in Advertising. Cosa significa e come può essere utilizzata al meglio.

Dopo la donazione in crediti pubblicitari, il numero uno di Facebook è stato ampiamente criticato. Ma come può incidere una donazione da 500.000€ in Advertising per Facebook? Scopriamolo insieme analizzando i punti principali.

Mark Zuckerberg ha donato 500.000€ in crediti pubblicitari per il terremoto di Amatrice.

Fin qui tutto bene, anzi, benissimo. Se non fosse per le solite polemiche comparse sul Web in merito alla "modalità" di donazione di Zuckerberg, ovvero una donazione espressa in budget pubblicitario da utilizzare per Facebook.

Andiamo ad esaminare la situazione nei dettagli, così da avere una chiara panoramica della vicenda.

Facebook-Ads

Facebook dispone di una delle piattaforme di pubblicità digitale più efficaci presenti sul Web, chiamata Facebook ADS (Facebook Advertising). Il ruolo che svolge Facebook ADS è di primaria importanza in campo pubblicitario, poiché è un sistema che permette di raggiungere una determinata quantità di persone, investendo un certo budget, con l'enorme differenza di permettere una targhettizzazione (o profilazione) del pubblico di riferimento.

Cosa significa profilare (o targhettizzare) un pubblico?

Significa raggiungere le persone che desideriamo, attraverso i loro interessi, le loro passioni, l'età, il sesso, luogo di residenza, relazioni (...). In parole più semplici, Facebook permette di raggiungere le persone realmente interessate alla nostra pubblicità.

Ma non parleremo di Facebook ADS nello specifico in questo articolo, poichè sarebbero tantissime le cose da dire. Piuttosto, cercheremo di spiegare perché la donazione di Mark Zuckerberg potrà essere così utile alla causa di Amatrice.

I 500.000€ donati da Zuckerberg alla Croce Rossa Italiana, in Advertising, potranno essere utilissimi.

Se utilizzati in modo strategico.

La Croce Rossa Italiana potrà infatti avviare e promuovere le attività di cui c'è maggiore bisogno, cioè (per citarne alcune) donazioni di sangue, richiesta di aiuti materiali e in denaro, ricerca di volontari disponibili e qualsiasi altro tipo di richiesta volta ad aiutare i terremotati di Amatrice.

Inoltre, con mezzo milione di euro in budget pubblicitario, è possibile raggiungere una quantità di persone pressoché immensa, in Italia e all'estero, poiché Facebook è un Social Network che conta più di 1,65 miliardi di utenti attivi al mese. (dati ufficiali aggiornati a Gennaio 2016).

Ricapitolando, Mark Zuckerberg ha aperto, comunicativamente parlando, le porte del mondo di Facebook (chiamarlo mondo non è riduttivo) all'Italia per aiutare Amatrice ed i suoi abitanti, fornendo una donazione in crediti pubblicitari, dando l'opportunità alla Croce Rossa Italiana di raggiungere moltissime persone, che potranno contribuire in qualsivoglia modo per aiutare Amatrice.

Nonostante le numerose critiche, il numero uno di Facebook sa di aver fatto una scelta saggia, logica e molto importante in chiave umanitaria.

Certo, una donazione in denaro liquido sarebbe stata  più "accettata" e ben vista dall'opinione pubblica, ma spesso, basterebbe informarsi prima di giudicare, criticare o peggio insultare chi decide di venire dall'estero in Italia e donare per una causa così importante una cifra altrettanto importante. In questo caso, non importa la modalità di donazione, se si conoscono le metodiche per utilizzarla e sfruttarla al meglio a fin di bene.

Perché ricordiamo che Mark Zuckerberg è un imprenditore Americano, e una donazione è una pratica del tutto volontaria.

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