AMP Stories: Google come Instagram e Snapchat

L’eterna battaglia dei Social Network per attirare il maggior numero di utenti del web e migliorare la loro User Eperience si fa sempre più accesa.

Dal 13 febbraio infatti Google ha seguito le orme di Instagram e Snapchat ed ha lanciato le AMP Stories.

Cosa sono le Amp Stories

AMP è l’acronimo di Accelerated Mobile Pages, pagine web che si caratterizzano per il fatto di essere visualizzate velocemente dagli utenti attraverso i propri smartphone.

Esteticamente sono foto verticali con poco testo che, essendo visualizzate in sequenza, formano brevi video o animazioni.

L’obiettivo principale per cui Big G ha deciso di crearle è quello di sfruttare la potenza della immagini per aumentare il grado di coinvolgimento degli utenti.

Considerando che l’attenzione degli utenti è limitata, soprattutto da mobile, è proprio quest’ultima caratteristica che rende le AMP Stories uno strumento molto utile per le imprese.

Come funzionano

Il funzionamento delle AMP Stories sono molto simili a quelle già presente in Instagram e Snapchat: cliccando la foto in basso a destra è possibile passare all’immagine successiva, premendo il pulsante in basso a sinistra si torna indietro.

Grazie alla presenza di uno specifico link, i contenuti possono diventare virali ed essere facilmente condivisi all’interno di siti ed altri social importanti.

Momentaneamente le stories di Google sono disponibili solamente per un gruppo ristretto di editori importanti come The Washington Post, Wired, People, Cnn e Cosmopolitan.

La prospettiva importante per le imprese

Google ha dichiarato le sue intenzioni di integrare le AMP Stories all’interno di Gmail per consentire ai suoi utilizzatori di avere un rapporto più diretto con i propri interlocutori.

Attraverso il loro utilizzo infatti sarà possibile rispondere ad un invito importante, fissarre appuntamenti e compilare questionari quasi in tempo reale.

Nonostante le AMP Stories abbiano fatto il loro ingresso nel mercato a febbraio, ci sono ancora alcuni dubbi importanti da risolvere: quanto saranno disponibili le immagini? Avranno una scadenza come le Instagram Stories? Come saranno visualizzate all’interno di Google?

Solamente la versione ufficiale ci darà queste risposte.

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